Attivata la Convenzione tra l’Archivio Centrale dello Stato e la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma

  • 27 novembre 2015

    Roma

    E’ stata attivata la Convenzione di collaborazione istituzionale tra l’Archivio Centrale dello Stato e la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma per l’inventariazione, la digitalizzazione, l’analisi e la successiva messa in rete dei disegni, dei rilievi e delle relazioni di scavo che compongono l’Archivio Gatti.

    In esso si conserva traccia delle principali attività di scavo, ricerca e tutela svolte a Roma tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta, minuziosamente documentate da Giuseppe (1838-1914), Edoardo (1875-1928), e Guglielmo Gatti (1905-1981): tre generazioni di topografi di Roma antica e disegnatori che operarono presso la Soprintendenza statale e la X Ripartizione Antichità e Belle Arti del Comune di Roma.

  • Le carte e i taccuini dell’Archivio Gatti documentano, a livello sia grafico che testuale, centinaia di indagini archeologiche svolte a Roma tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’30 del secolo successivo, per opera di Giuseppe, Edoardo e Guglielmo Gatti.

    Le carte del fondo sono state donate all’Archivio Centrale dello Stato dagli eredi di Guglielmo Gatti alla morte di quest’ultimo nel 1981. Si tratta di una straordinaria mole di documentazione, per lo più inedita e in parte ancora da inventariare ed esplorare, che da un lato si rivela fondamentale per la conoscenza e, dunque, la tutela del patrimonio archeologico del sottosuolo, dall’altro si qualifica come uno strumento euristico ancora utile, a distanza di più di un secolo, per sciogliere nodi ancora irrisolti nell’ambito delle ricerche sulla topografia di Roma antica e del suburbio.

    Il Progetto di digitalizzazione del Fondo archivistico Giuseppe, Edoardo e Guglielmo Gatti, promosso dal 2015 congiuntamente dall’Archivio Centrale dello Stato e dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, potrà generare numerosi benefici per la comunità degli studiosi e per un pubblico sempre più ampio: attraverso le attività curate dal Servizio SITAR della Soprintendenza e finalizzate all’acquisizione ad alta definizione dei disegni originali, alla loro metadatazione e alla loro georeferenziazione nell’ambito della piattaforma WebAIS del SITAR, sarà possibile effettuare il progressivo ri-posizionamento topografico dei rinvenimenti archeologici documentati e integrare, per finalità di ricerca e tutela, tale ricca documentazione archivistica in un quadro storico e conoscitivo sempre più completo sulle indagini archeologiche condotte a Roma sino ad oggi.

    Grazie a tale collaborazione istituzionale, si potrà disporre della versione digitale e integrata con metadati descrittivi dell’intero Fondo archivistico Gatti, e, attraverso la sua successiva pubblicazione sul portale web dell’Archivio Centrale dello Stato, si potranno limitare i problemi conservativi derivanti dalla reiterata manipolazione in sala dei delicati schizzi a matita e, al contempo, si potranno rendere aperte e più facilmente accessibili tali preziose risorse archivistiche.

    Il risultato più importante dell’intesa di collaborazione, infine, sarà un livello più avanzato di interoperabilità tra il sistema informativo dell’Archivio Centrale dello Stato e il SITAR, che consentirà di integrare al meglio le rispettive banche dati pubbliche, anche attraverso alcune applicazioni di Linked Open Data.