Presentazione del “Museo Virtuale dell’Informatica Archeologica”

  • Roma, 13 dicembre 2017

    Il giorno 13 novembre, alle ore 15.00, presso la sede dell’Accademia dei Lincei, in Via della Lungara 10, Roma, verrà presentato il “Il Museo Virtuale dell’Informatica Archeologica. Una collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Lincei e il Consiglio Nazionale delle Ricerche“, nell’ambito delle «Segnature» del mercoledì che comprendono conferenze, giornate di studio o brevi convegni concepiti secondo un ampio spettro tematico, anche con la partecipazione di studiosi esterni all’Accademia.

    L’evento vedrà susseguirsi un programma denso di interventi di rilievo, coordinati da Tito ORLANDI, con:
    indirizzi di saluto di
    Alberto QUADRIO CURZIO, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei
    Massimo INGUSCIO, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche,
    e i contributi di
    Paolo SOMMELLA, Linceo, Sapienza Università di Roma, “Tecnologie avanzate e Beni Culturali. Un monitoraggio in sede lincea negli ultimi 25 anni”
    Dino BUZZETTI, Università di Bologna, “Alle origini dell’informatica umanistica”
    Paola MOSCATI, CNR, Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico, “Per una storia dell’informatica archeologica”
    Massimo OSANNA, Università degli Studi di Napoli Federico II, Parco Archeologico di Pompei, “L’informatica per l’archeologia: il caso di Pompei”
    Maria Pia GUERMANDI, Istituto per i Beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, “Archeologia, Internet, multimedialità: un saggio stratigrafico”.

    Sito web: www.lincei.it
    Segreteria del convegno: fox@lincei.it

    Link al programma dell’evento

  • Il progetto di ricerca internazionale su «La storia dell’informatica archeologica», frutto della collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Lincei e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, intende analizzare lo sviluppo di una disciplina recente e in continua evoluzione, che affonda le sue radici negli anni Cinquanta del XX secolo e che coniuga lo studio dell’antichità con le moderne tecnologie informatiche.

    L’idea è nata in occasione del Convegno internazionale «La nascita dell’informatica archeologica», svoltosi all’Accademia nell’ottobre 2008 (Comitato Ordinatore: Tito Orlandi, Paolo Sommella, Edoardo Vesentini, Paola Moscati), e il progetto ha preso avvio nel 2010.

    Prestigiosi istituti di ricerca sia nazionali sia esteri sono stati coinvolti e documenti significativi per la storia della disciplina sono stati raccolti presso numerosi archivi, tra cui in particolare il «Fonds Jean-Claude Gardin (1948-1978)», conservato a Nanterre nella Maison Archéologie & Ethnologie, René-Ginouvès.

    Il Museo virtuale dell’informatica archeologica, realizzato d’intesa con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, costituisce l’aspetto comunicativo del progetto e, attraverso la storia delle applicazioni e dei suoi protagonisti, intende porre in luce le implicazioni teoriche e le ricadute metodologiche che derivano dall’incontro tra scienza e archeologia.